Visto che già ci sono dei Fanboy che difendono volunia da qualsiasi critica, metto le mani avanti e dico che l’idea è carina ma è stata realizzata, secondo me, nel peggiore dei modi possibili. Questa è una critica che spero venga considerata in modo costruttivo.

L'home page di volunia
Appena tornato a casa, apro l’email per poter provare in anteprima e procedo subito con l’attivazione dell’account. Per fortuna nulla di complesso, poiché avevo già inserito i miei dati. Dopo la mia mini critica precedente volevo solo smentirmi e vedere qualche cosa di nuovo ed interessante! La cosa che mi ha sconvolto più di tutti è questa…
Alcuni fanboy davano del “bimbominkia” a chiunque criticasse tramite feedback o messaggi. In poche parole secondo un certo numero di utenti, dato che ”non c’è nessun altro che ha fatto una cosa figa come Volunia”, allora non bisogna criticare. Ho letto anche cose simili a “è un prodotto in beta, se siete tanto bravi fatevelo in casa!“. Nel frattempo i messaggi degli utenti storditi dalla confusionaria interfaccia venivano ignorati completamente! Evitando di leggere i messaggi scritti dai vari troll mi accordo di una cosa strana… Dopo pochi secondi, compare sullo schermo un messaggio:

Volunia odia le tabelle
eh? VOLUNIA NON SUPPORTA LA NAVIGAZIONE A SCHEDE?!?
Esatto, Volunia non supporta la navigazione a schede. Quindi i browser “moderni” non possono usare Volunia su più tabelle… qual’è l’unico browser che non supporta le tabelle? uh già! Internet Explorer 6! Quindi mi viene da pensare che non posso usare Volunia su browser come Safari, Chrome, Firefox ed Internet Explorer 7!
Cerco di ignorare questo messaggio e vado avanti. La prima cosa che cerco da bravo egocentrico è il mio nome e cognome.

il mio nome su Volunia
Beh evidentemente i bot di Volunia ancora devono indicizzare il mio blog o i miei profili sui vari social network! Quindi provo con qualche cosa di più conosciuto. Cerco così “Ubuntu” ed a quanto pare sono più fortunato:

Cercando Ubuntu su Volunia
Non saranno i risultati di ricerca di Google, ma sono esattamente quello che cercavo! Il peggior risultato arriva cercando “Apple“:

Cercando "Apple" su Volunia
Non mi stupisco che il sito non sia al primo posto, ma il mio dubbio è: perché c’è il sito di iTunes Cinese come secondo risultato? Ma il fondatore, Massimo Marchiori, non si vantava tramite i giornalisti di aver creato l’algoritmo di Google? Magari c’è solo qualche piccolo problema, magari è solo una questione di indicizzazione fatta male… spero sia una questione di tempo!
Per fortuna è stato previsto un modo per “segnalare i siti“. Andando sul profilo sono stato in grado di aggiungere il mio sito web e diventare un web master. Peccato però che questo vada verificato tramite la creazione di un file volunia.txt ed anche se io l’abbia fatto, il messaggio che ho ottenuto è sempre questo:

Volunia per WebMaster
Deluso mi sono detto: “magari si sono concentrati sulla parte più innovativa del progetto” e quindi mi sono gettato sulla ricerca tramite la Mappa. Questa visione sembrava interessante finché non mi sono chiesto: non faccio prima a digitare quel che cerco invece che cercarlo dentro il sitemap? Questa invenzione è interessante e divertente, ma di sicuro non farò una ricerca navigando la mappa del sito di Wikipedia!
Sorvolo sul fatto che Volunia non abbia un’app per gli smartphone: anche se è stata realizzata l’interfaccia web per mobile, questa non mi convince affatto!
In conclusione sono rimasto ulteriormente deluso, non tanto dal fatto che Volunia pur essendo in beta privata, sia orrendo, ma sono deluso dal fatto che abbiano dato 2 milioni di euro a questo progetto che in due anni ha realizzato una barra di 100px che infastidisce la navigazione e fa venire le crisi epilettiche per i colori. Se avessi dovuto scegliere tra finanziare una startup che si presentava come “Il nuovo Google Sociale” ed una decina di altri piccoli progetti avrei preferito quest’ultima scelta!
magari è difficile non fidarsi di un professore come Marchiori, ma questo mi fa pensare che l’ambiente della ricerca universitaria italiano non è quello che possiamo trovare all’estero!
Cosa penso di Volunia!
Visto che già ci sono dei Fanboy che difendono volunia da qualsiasi critica, metto le mani avanti e dico che l’idea è carina ma è stata realizzata, secondo me, nel peggiore dei modi possibili. Questa è una critica che spero venga considerata in modo costruttivo.
L'home page di volunia
Appena tornato a casa, apro l’email per poter provare in anteprima e procedo subito con l’attivazione dell’account. Per fortuna nulla di complesso, poiché avevo già inserito i miei dati. Dopo la mia mini critica precedente volevo solo smentirmi e vedere qualche cosa di nuovo ed interessante! La cosa che mi ha sconvolto più di tutti è questa…
Alcuni fanboy davano del “bimbominkia” a chiunque criticasse tramite feedback o messaggi. In poche parole secondo un certo numero di utenti, dato che ”non c’è nessun altro che ha fatto una cosa figa come Volunia”, allora non bisogna criticare. Ho letto anche cose simili a “è un prodotto in beta, se siete tanto bravi fatevelo in casa!“. Nel frattempo i messaggi degli utenti storditi dalla confusionaria interfaccia venivano ignorati completamente! Evitando di leggere i messaggi scritti dai vari troll mi accordo di una cosa strana… Dopo pochi secondi, compare sullo schermo un messaggio:
Volunia odia le tabelle
eh? VOLUNIA NON SUPPORTA LA NAVIGAZIONE A SCHEDE?!?
Esatto, Volunia non supporta la navigazione a schede. Quindi i browser “moderni” non possono usare Volunia su più tabelle… qual’è l’unico browser che non supporta le tabelle? uh già! Internet Explorer 6! Quindi mi viene da pensare che non posso usare Volunia su browser come Safari, Chrome, Firefox ed Internet Explorer 7!
Cerco di ignorare questo messaggio e vado avanti. La prima cosa che cerco da bravo egocentrico è il mio nome e cognome.
il mio nome su Volunia
Beh evidentemente i bot di Volunia ancora devono indicizzare il mio blog o i miei profili sui vari social network! Quindi provo con qualche cosa di più conosciuto. Cerco così “Ubuntu” ed a quanto pare sono più fortunato:
Cercando Ubuntu su Volunia
Non saranno i risultati di ricerca di Google, ma sono esattamente quello che cercavo! Il peggior risultato arriva cercando “Apple“:
Cercando "Apple" su Volunia
Non mi stupisco che il sito non sia al primo posto, ma il mio dubbio è: perché c’è il sito di iTunes Cinese come secondo risultato? Ma il fondatore, Massimo Marchiori, non si vantava tramite i giornalisti di aver creato l’algoritmo di Google? Magari c’è solo qualche piccolo problema, magari è solo una questione di indicizzazione fatta male… spero sia una questione di tempo!
Per fortuna è stato previsto un modo per “segnalare i siti“. Andando sul profilo sono stato in grado di aggiungere il mio sito web e diventare un web master. Peccato però che questo vada verificato tramite la creazione di un file volunia.txt ed anche se io l’abbia fatto, il messaggio che ho ottenuto è sempre questo:
Volunia per WebMaster
Deluso mi sono detto: “magari si sono concentrati sulla parte più innovativa del progetto” e quindi mi sono gettato sulla ricerca tramite la Mappa. Questa visione sembrava interessante finché non mi sono chiesto: non faccio prima a digitare quel che cerco invece che cercarlo dentro il sitemap? Questa invenzione è interessante e divertente, ma di sicuro non farò una ricerca navigando la mappa del sito di Wikipedia!
Sorvolo sul fatto che Volunia non abbia un’app per gli smartphone: anche se è stata realizzata l’interfaccia web per mobile, questa non mi convince affatto!
In conclusione sono rimasto ulteriormente deluso, non tanto dal fatto che Volunia pur essendo in beta privata, sia orrendo, ma sono deluso dal fatto che abbiano dato 2 milioni di euro a questo progetto che in due anni ha realizzato una barra di 100px che infastidisce la navigazione e fa venire le crisi epilettiche per i colori. Se avessi dovuto scegliere tra finanziare una startup che si presentava come “Il nuovo Google Sociale” ed una decina di altri piccoli progetti avrei preferito quest’ultima scelta!
magari è difficile non fidarsi di un professore come Marchiori, ma questo mi fa pensare che l’ambiente della ricerca universitaria italiano non è quello che possiamo trovare all’estero!
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